Daniele Barbaro, La pratica della perspettiva. Prima edizione, seconda tiratura, Venezia, Borgominieri, 1568 (colophon 1569). In folio (295 x 205 mm); 195, [13] pagine. Questa opera si distingue per la presenza di circa 200 illustrazioni e diagrammi xilografici, alcuni a piena pagina, molti derivanti da edizioni di Vitruvio, Serlio e Dürer.
Di particolare rilevanza il capitolo sui poliedri, rappresentati in prospettiva, e quello relativo ai vari strumenti, in cui è descritta per la prima volta una camera oscura dotata di lente. Il volume presenta segni di usura tra cui un rinforzo al margine esterno del frontespizio e leggere fioriture. Legatura del XIX secolo in mezza pelle nocciola con angoli e carta marmorizzata, dorso liscio con titolo in oro su tassello nero. Ex libris Fabio Mariano.
Questo trattato è concepito per l’uso di artisti e architetti e costituisce un testo fondamentale per la storia della prospettiva su cui Cicognara e Riccardi hanno espresso la loro erudita stima (Cicognara 809; Riccardi I, 76).
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