Opera attribuita a Daniele Barbaro, "La pratica della perspettiva", pubblicata nel 1568 a Venezia da Camillo e Rutilio Borgominieri. Questo volume in formato 2° presenta un frontespizio xilografico e illustrazioni incisorie nel testo, incluse numerose rappresentazioni dello strumento per disegnare in prospettiva.
L'opera si distingue per le sue incisioni originali, tra cui il nuovo strumento di misurazione ideato da Giacomo Fusto Castriotto. Si evidenziano inoltre i frontalini tridimensionali, che testimoniano la ricca tradizione teorica sulla prospettiva, influenzata dai precursori come Dürer.
Il volume conserva un frontespizio Xilografico non datato e presenta segni di utilizzo: leggero ingiallimento, lievi macchie e piccole mancanze alla legatura in piena pergamena. Le condizioni generali sono accettabili, ma riservano a collezionisti e studiosi un oggetto di grande rilevanza storica.