Firenze, eredi di Filippo di Giunta, 1531. In 16°. L'opera presenta 207 cc. numerate e una carta non numerata, con marca tipografica al frontespizio e al colophon. Questa edizione è classificata come rara terza edizione giuntina, simile a quella del 1529, ma non citata negli Annali del Camerini.
La legatura è in piena pergamena, con titolo in oro al dorso e tagli colorati, il che conferisce all'opera un valore aggiunto in termini di presentazione.Lo stato di conservazione è buono, rendendo questo esemplare un'importante testimonianza della letteratura rinascimentale.