Piccola sculturina raffigurante Bacco, inteso come allegoria dell’Autunno, attribuita al XVIII–XIX secolo. L’opera presenta l’iconografia del dio coronato da pampini e con la pelle di caprone annodata sulla spalla, a formare una sacca ricolma di uva. Nella mano destra è raffigurata una coppa alzata. La scultura è realizzata con resa plastica accentuata delle componenti vegetali e dei dettagli anatomici, con particolare attenzione al modellato della vesta e alla struttura dell’insieme iconografico.
La superficie è caratterizzata da una patina nera bituminosa di marcata intensità cromatica, coerente lungo le parti in rilievo. Sono segnalate leggere consunzioni, compatibili con un uso o una conservazione non recente. La composizione evidenzia la ricchezza del vello e la resa del traboccante carico d’uva e pampini, con un impianto decorativo e una finezza di esecuzione orientata a un effetto di ornato. Le caratteristiche formali sono riconducibili a un modello concepito con finalità di imitazione archeologica, secondo quanto riportato nella descrizione originaria.
Dimensioni complessive: cm 13,5 × 6,5 × 4,5. Non risultano informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza. Stato di conservazione: non attivo, con presenza di leggere consunzioni sulla superficie.