Opera del 1992 realizzata da Averardo Ciriello, il pezzo si presenta come un originale di copertina per il numero 107 di "I Casi della Vita", edito dalla Ediperiodici. La tecnica utilizzata è la tempera su cartone, con dimensioni di 33 x 45,5 cm.
Esteticamente, l'opera rappresenta una sintesi espressiva delle tematiche esplorate nella pubblicazione, evidenziando una profonda riflessione sui legami e le interazioni umane. Lo stile di Ciriello si distingue per l'uso vivace dei colori e per una composizione che invita alla contemplazione.
L'opera è in buone condizioni e non presenta segni di deterioramento evidenti. È stata venduta, testimoniando il suo apprezzamento nel mercato dei collezionisti. Non sono presenti firme o timbri aggiuntivi, ma la provenienza dall'editore ne attesta la paternità.