L'opera, attribuita a un autore non identificato, rappresenta una 'Visione mistica di una santa', presumibilmente Sant'Elena. Realizzata con tecnica a matita su carta applicata, l'opera presenta dimensioni di mm 265 x 215. La datazione rimane indeterminata, ma l'esecuzione si colloca all'interno di un contesto stilistico di grande richiamo religioso.
L'opera è caratterizzata da un'interpretazione delicata e spirituale, evidenziando la maestria dell'artista nel trattare la materia attraverso l'uso della matita, strumento che consente una sfumatura di toni e dettagli. La composizione suggerisce una profonda introspezione e riflessione, elementi ricorrenti nella tradizione iconografica religiosa.
La condizione generale è buona. Al verso è presente un'annotazione moderna che suggerisce una possibile attribuzione a Antonio Guardi, sebbene non vi sia una certezza in merito. Inoltre, in basso a sinistra è visibile un timbro di collezione non identificato, che aggiunge ulteriore interesse nella dimensione storica e collezionistica dell'opera.