Il presente dipinto, realizzato in olio su tela con dimensioni di cm 119x95,5, è una rappresentazione iconografica di notevole rarità. L'opera trae ispirazione dalla composizione originale di Otto van Veen, reinterpretata attraverso l'incisione di Pieter Perret. Al centro della scena è collocato il pastore Sifilo, simbolo dell'umanità vulnerabile, circondato da figure allegoriche che incarnano impulsi mortali e depravanti.
Minerva, armata e affiancata da amorini, tenta di estrarre Sifilo dall'orripilante abbandono dei piaceri. Sullo sfondo, il tempio di Apollo ne evidenzia il richiamo al sapere e alla virtù. Questo scenario visivo evoca i contenuti morali del poema 'Syphilis sive de morbo gallico' di Girolamo Fracastoro, dove Sifilo, un giovane pastore, viene punito da Apollo per la sua indifferenza verso la divinità.
Il poema di Fracastoro, non soltanto una narrazione poetica, funge da trattato medico sulla sifilide, a cui è attribuito il nome del protagonista. L'opera è stata conservata con cura, proveniente da una collezione privata a Roma.