Roma, Andrea Fei, 1641. Volume in formato 2° oblungo, composto da quattro parti. La prima parte include un frontespizio e 38 tavole; la seconda parte, con il titolo Antiquitatum vrbis liber secundus, è datata Roma, 1613 e comprende una tavola dedicatoria a Carlo Emanuele di Savoia seguita da 33 tavole. La terza parte è dedicata al principe Ranuccio Farnese e presenta 47 tavole. Infine, la quarta parte, che porta il titolo Antiquae urbis vestigia quae nunc extant, è pubblicata a Roma nel 1628 e include un frontespizio e 36 tavole.
Il volume presenta segni di usura, con gora d'acqua e macchie, ed è stato rilegato in pergamena di riuso dell'epoca. Si evidenziano un primo fascicolo staccato e diverse tavole mancanti, rendendo l'opera una testimonianza interessante e di valore nel contesto della storia dell'arte e dell'antiquariato.
L'opera è la prima edizione curata da Ridolfo Alto e si distingue per la sua accurata iconografia, testimoniando la cultura visiva romana del XVII secolo.