L'opera, intitolata "Interno di Palazzo Valle, detto del Bufalo, a Roma", è realizzata con tecnica inchiostro bruno acquerellato su cartoncino. Le dimensioni specifiche non sono state fornite. La datazione dell'autore non è attribuibile, risultando ignota.
L'opera presenta una composizione di interni architettonici, caratterizzata da un uso sapiente delle ombre e della luce, che conferisce profondità alla scena. Il tratto dell'inchiostro è delicato, il che permette di apprezzare l'eleganza dei dettagli architettonici e degli arredi, tipici del periodo. La fusione di acquerello evidenzia un'atmosfera di intimità e una chiara potenzialità narrativa.
Si segnala la presenza di una firma, parzialmente leggibile, situata in basso a destra, riconducibile a un artista identificabile solo parzialmente con la lettera 'G'. A causa di questa parziale leggibilità, non è stato possibile stabilire con certezza l'identità dell'autore. Lo stato di conservazione appare buono, ma è importante notare che l'opera è stata venduta.