L'opera rappresenta due capricci architettonici, eseguiti in olio su tavola, con un diametro di cm 25 ciascuno. Al retro delle tavole si trovano numeri di inventario antichi, distinti come 124 e 125.
I capricci architettonici, genere che unisce fantasia e realismo, si caratterizzano per la presenza di soldati e popolani in sosta, suggerendo una narrazione visiva dinamica e coinvolgente. Gli elementi architettonici sono raffigurati con dettagli precisi, mostrando una padronanza nella resa delle forme e delle luci.
Lo stato di conservazione è buono, evidenziando l'importanza di una corretta manutenzione durante il passare del tempo. Le opere non presentano timbri o firme evidenti, il che rende difficile l'attribuzione a un artista specifico, ma ne costituiscono un interessante esempio dell'arte di epoche passate.