Augusto Guglielmo Stoppoloni (San Severino Marche, 1855 – Gubbio, 1936), “I barbari”. Dipinto a olio su tela, databile agli inizi del XX secolo. La tela è completata da cornice e presenta dimensioni con altezza e larghezza pari a 63 × 115 cm. Il riferimento bibliografico risulta presente in G.G. Massara (a cura di), “Augusto Guglielmo Stoppoloni. 1855-1936. Opere”, catalogo di mostra, Galleria Bellomonte, Torino, 1992, p. 44.
L’opera raffigura l’irruzione di un corteo di guerrieri “barbari” entro un contesto urbano di impronta classica, con rovine architettoniche e un colonnato sullo sfondo. La composizione articola un contrasto narrativo e visivo tra l’avanzare del gruppo di cavalieri proveniente da destra e una figura femminile in abito chiaro, seduta sulla sinistra in atteggiamento remissivo. Secondo quanto descritto nelle note originali, la figura femminile assume con probabilità il ruolo di allegoria della civiltà romana o della città nel momento della sua caduta.
La resa pittorica, caratterizzata da pennellata rapida, è coerente con l’ipotesi di un bozzetto o studio preparatorio, verosimilmente collegabile a una versione di dimensioni maggiori o a una destinazione decorativa (anche monumentale). È segnalata inoltre una possibile relazione con la forma a lunetta. La firma risulta apposta in basso a sinistra: “A.G. STOPPOLONI”. Sul piano conservativo il lotto è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.
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Bibliografia
G.G. Massara (a cura di), <i>Augusto Guglielmo Stoppoloni. 1855-1936. Opere</i>, catalogo della mostra, Galleria Bellomonte, Torino, 1992, p. 44.