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Nature morte italiane ed europee dal XVI al XVIII secolo, catalogo a cura di G. Sestieri, Galleria Cesare Lampronti, 28 aprile-15 giugno 1989, p. 54 Il dipinto, seppur con alcuni interventi di restauro, presenta elementi compositivi e stilistici affini alle opere certe dell’artista fiammingo come il vaso di maiolica e il vassoietto in metallo, che si ritrovano simili nella Natura morta di Bruxelles, Arthème S.A. (Greindl 1960, p. 132) e in quella della Gemäldegalerie di Dresda (n. 1218), e come la presenza di foglie con accartocciarsi dei viticci che in questo dipinto giocano un ruolo primario assieme alla frutta. Bibliografia di riferimento: E. Greindl, Les peintres flamand de nature morte au XXIIe siècle, Sterrebeck 1960; W. Bernt, The Netherlandisch. Painters of the Seventeenth Century, New York 1970, III, pag. 109, nn. 1091-1092.