
Dal Rinascimento al Primo '900. Percorso Attraverso Cinque Secoli di Pittura
11 mag 2022, 12:00 - 11 mag 2022, 20:00
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G. e U. Bocchi, Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia settentrionale e Toscana tra XVII e XVIII secolo, Casalmaggiore 1998, p. 337, fig. 412. Resi noti da Ulisse e Gianluca Bocchi come opere di Cristoforo Munari – sebbene con un punto di domanda che potrebbe alludere a un intervento della bottega nel caso del primo dipinto della coppia in esame – i dipinti qui offerti si legano indubbiamente, anche nel formato verticale tipico del pittore emiliano, a un gruppo di “cucine” o “dispense” in cui l’artista dispone su un piano di pietra posto di sguincio rispetto alla superficie della tela una serie di frutti e ortaggi estivi e invernali - come nel nostro caso in cui more e ciliegie si accompagnano ad agrumi - o più coerenti tra loro nella stagione rappresentata, come nel primo dipinto della coppia qui in catalogo. In molti casi, ai doni della Terra si accompagnano attrezzi di cucina e dispensa e selvaggina di piuma, a ricostruire le abitudini alimentari dell’area padana da cui l’artista proviene: motivi che solo più tardi cederanno il posto alla raffigurazione di oggetti fragili e preziosi quali vetri, porcellane e strumenti musicali con cui, una volta in Toscana, Munari corrispose alle richieste di collezionisti allineati sul gusto europeo.