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, la bella composizione qui offerta presenta, disposti su un piano in apparente disordine, un insieme di ortaggi invernali ravvivato cromaticamente da un vaso di fiori sullo sfondo. A destra, una figura femminile che pur legandosi nei tratti alle innumerevoli cuoche dipinte dall’artista senese se ne differenzia per le vesti più ricercate e composte, che richiamano sotto il profilo cromatico gli ortaggi rossi e violacei in primo piano. Inedita o comunque inusuale la figura del giovane in vesti di pastore che lascia cadere alcune monete nella mano della donna, forse allusivo a un tema diverso che qui si sovrappone a quello del mercato, all’origine del genere.
- L Bonelli, G. Fattorini, Per pascere gli occhi e l'anima: le predilezioni estetiche dei proprietari di ville in età moderna, in Vita in Villa nel senese. Dimore, giardini e fattorie, a cura di L. Bonelli Conenna, E. Pacini, Siena 2000, pp. 174-181;- E. Avanzati, Astolfo Petrazzi e la natura morta a Siena nella prima metà del Seicento, in Luce e ombra. Caravaggismo e naturalismo nella pittura toscana dei Seicento, catalogo della mostra a cura di Pierluigi Carofano, Pisa 2005, p. CCXXII e nota 40. Già attribuita ad Astolfo Petrazzi nella raccolta di