L'opera, attribuita a un artista veneziano del XVIII secolo, rappresenta la scena "Ubaldo e Guelfo liberano Rinaldo dall'incantesimo" ed è realizzata utilizzando matita nera, penna, inchiostro bruno e bistro. Le dimensioni del foglio sono mm 190x257.
Stilisticamente, il lavoro si inserisce nel filone dei dipinti ispirati alla "Gerusalemme liberata", un ciclo oggi disperso, e databile al sesto decennio del Settecento. L'artista, Giustino Menescardi, è considerato uno tra i più interessanti pittori minori di quel periodo, percorrendo le tracce del linguaggio tiepolesco, come evidenziato dagli studi di Pallucchini.
Il disegno presenta buone condizioni ed è incorniciato (cm 58x70). Al verso, è visibile un abbozzo di testa maschile eseguito a matita rossa. Si ringrazia Enrico Lucchese per la sua assistenza durante la redazione di questa scheda.
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Pandolfini
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