Artista piemontese del XVIII secolo, Studio per l’Assunzione della Vergine. Il foglio è realizzato a penna con inchiostro bruno e inchiostro acquarellato, con tracce di biacca, impiegate con funzione chiarificatrice o correttiva. L’opera è eseguita su carta vergata preparata bruna. Le dimensioni misurano 265 x 197 mm. La datazione proposta colloca il lavoro nel XVIII secolo, coerentemente con la tipologia di studio preparatorio e con l’impostazione tecnica dell’esecuzione grafica.
A livello stilistico, la composizione si articola attraverso segni a penna e velature inchiostrate, con interventi in acquarello che modulano tonalità e passaggi luministici. Le tracce di biacca risultano visibili in corrispondenza di zone in cui si percepisce un’accentuazione dei contrasti. La carta bruna di fondo contribuisce alla resa complessiva, offrendo un supporto cromatico che influenza la percezione delle parti in inchiostro e delle velature.
Lo stato di conservazione e ulteriori dettagli tecnici (quali presenza di firma o timbri) non sono specificati nei dati disponibili. L’opera, per la natura del supporto e della tecnica mista, richiede un’attenzione particolare alla lettura dei segni e alle eventuali alterazioni del fondo cartaceo.