Artista nordico attivo in Italia, fine secolo XVI, Ercole e il leone di Nemea. Gruppo scultoreo in marmo raffigurante Ercole nell’atto di confrontarsi con il leone di Nemea. Dimensioni: cm 65×41×29. L’opera è descritta come un gruppo destinato a costituire la parte terminale di una fontana, elemento dedotto dalla presenza di fori passanti nelle fauci del leone e nella testa del toro sottostante i piedi. La datazione proposta colloca l’esecuzione alla fine del XVI secolo.
Dal punto di vista compositivo, la resa plastica concentra l’attenzione sul contrasto tra la figura eroica e l’animale, secondo un impianto narrativo e dinamico tipico delle scelte figurative tardo-rinascimentali. La struttura del gruppo suggerisce una progettazione funzionale oltre che decorativa, con integrazione dell’apparato idraulico tramite i fori passanti citati. La superficie marmorea presenta caratteristiche coerenti con l’esecuzione scultorea e con interventi successivi.
Stato di conservazione: complessivamente in buono stato, nonostante nel corso dei secoli l’opera abbia subito diversi restauri finalizzati a ricomporre rotture, in particolare a livello degli arti e della testa. La presenza dei fori passanti nelle parti indicate conferma la funzione originaria come terminale di fontana. Provenienza: Firenze, collezione Serristori (indicata in Asta Sotheby’s, maggio 1977, lotto 894); successivamente collezione privata.
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Pandolfini
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