Il dipinto, attribuibile ad un artista napoletano della prima metà del XVIII secolo, presenta la tecnica dell'olio su tela e misura 121x81 cm, cornice inclusa. L'opera si distingue per la sua evidente influenza da maestri come Francesco Solimena e, secondariamente, Francesco De Mura, rivelando tratti stilistici che richiamano anche la produzione di Paolo De Matteis, caratterizzando così la pittura napoletana del periodo.
Le caratteristiche estetiche dell'opera mostrano una raffinata composizione, con un'attenzione particolare ai volti e ai drappeggi, che conferiscono un senso di movimento e profondità. Il soggetto sacro rappresentato, San Giuseppe in sogno, è delineato con una pittura densa e luminosa, tipica della scuola napoletana del XVIII secolo.
Dal punto di vista tecnico, il dipinto si presenta in buone condizioni, con un antico rintelo che ne garantisce la stabilità. La luce UV evidenzia un buon stato di conservazione generale, pur con lievi ritocchi notabili sul braccio destro di Giuseppe, sul mantello e sul ventre dell'angioletto sopra la testa della Vergine.