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Artista Attivo a Roma alla Metà del XVIII Secolo Capricci Architettonici con Figure Coppia di Dipinti a Olio su Tela, CM 98x73 (2) Ispirati a Edifici di Età Imperiale – un Arco Trionfale con un Tratto di Mura e la Piramide Cestia sullo Sfondo; una Facciata Monumentale di Ordine Corinzio Ornata da Statue di Barbari Prigionieri, Quali le Sculture di Età Traianea Riutilizzate per L’arco di Costantino – i Capricci Architettonici Qui Presentati Si Iscrivono nel Clima Fervido della Roma di Metà Settecento Quando, Nell’ambiente Internazionale Richiamato dal Grand Tour, Architetti e Disegnatori Si Dedicano al Rilievo dei Monumenti Antichi della Città e dei Dintorni, Spingendosi Peraltro Nell’italia Meridionale e Ben Oltre i Confini della Penisola per Documentare le Vestigia del Passato, Ad Uso dei Viaggiatori Stranieri ma Anche nella Ricerca di Modelli Architettonici Inediti e Filologicamente Corretti per le Dimore Aristocratiche da Progettare nel Gusto Più Moderno e Aggiornato. tra i Protagonisti di Questo Momento, è Senza Dubbio Jean-louis CLérisseau (parigi 1721- Auteuil 1820) a Roma dal 1749 Presso L’accademia di Francia, e dal 1755 Responsabile Dell’équipe di Disegnatori Ingaggiati da James Adam per Riprodurre i Complessi Termali Romani E, nel 1757, le Rovine Imperiali di Spalato Pubblicate a Londra nel 1764. Accanto a Lui, Antonio Zucchi (venezia 1726- Roma 1795) che nel 1766 Si Trasferisce in Inghilterra per Collaborare con gli Architetti Robert e James Adam alla Decorazione di Interno delle Residenze Ispirate All’antico da Loro Progettate per L’aristocrazia Inglese. ed è Appunto alle Straordinarie Tempere Dell’artista Francese, Spesso Completate dalle “macchiette” del Veneziano e alle Tele Eseguite da Quest’ultimo per i Nobili Committenti dello Studio Adam (si Vedano Quelle per Osterley Park, del 1767) che le Tele Qui Presentate, Veri e Propri Capricci Vedutistici su Basi Archeologiche, Si Accostano nella Precisa Definizione degli Elementi Architettonici che Compongono L’ordine Dorico Dell’arco Trionfale e lo Scenografico Frontespizio Corinzio in Parziale Rovina Coronato dalle Statue dei Barbari. lo Stile delle Nostre Macchiette, Ancora Legato al Lontano Modello Ghisolfiano e Comunque di Gusto Tipicamente Romano Non Consente Tuttavia di Avanzare il Nome di Antonio Zucchi, Qui Richiamato Solo per Evidenziare una Singolare Coincidenza di Gusto, Fondamentalmente Diverso e Più Moderno di Quello, Fino Allora Imperante, di Giovanni Paolo Panini.

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