Arte veneta, XVI–XVII secolo. Anfora sorretta da Nereidi, oggetto da arredo in bronzo con patina rossiccia trasparente su tracce di ossidazione scura. Le dimensioni sono 27 × 10 × 8 cm. La composizione è impostata su un vaso ad anfora, sostenuto da tre nereidi separate da valve di conchiglia e da elementi vegetali (foglie e frutta), secondo un’articolazione decorativa a carattere mitologico e ornamentale. In corrispondenza della parte superiore del vaso sono presenti piccoli mascheroni grotteschi, mentre due teste di leone compaiono come soggetti terminali di nastri annodati.
La superficie del vaso presenta decorazione ad altorilievo: ghirlande sorrette da anelli e festoni intervallati da tabelle mistilinee. In queste ultime figurano due monogrammi, riportati come C.O.S. e D.O., sorretti da nastri annodati. I fondi risultano a buccia d’arancia, conformemente a una resa tipica di ambito veneto. La modellazione e la resa dei dettagli risultano particolarmente curate, con zone levigate e figure trattate con cesellature minute.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, nel lotto è indicato come “venduto”; ulteriori elementi relativi a firma, marchi o provenienza non sono specificati nei dati disponibili. L’oggetto, per la presenza dei due monogrammi e la complessità dell’impianto iconografico, è descritto nel titolo come possibile vaso nuziale, senza ulteriori riscontri documentali.