Arrigo Boito, Re orso. Fiaba, datata 1873. Volume stampato a Torino presso Vincenzo Bona, tipografo, in formato in-2°; misura 305 x 255 mm. Il frontespizio è corredato da fregio litografico. Il testo è presentato come seconda edizione, con note di Giammartino Arconati Visconti. L’esemplare risulta recare una dedica autografa dell’autore ad Alessandro Manzoni, formulata come: “a Don Alessandro Manzoni omaggio devotissimo dell’amist... con ossequio dell’autore”.
L’opera è descritta come un poemetto narrativo di argomento fantastico, definito dall’autore stesso “la pazza cosa”, connotato da un carattere fortemente sperimentale. La critica ha evidenziato un significato allegorico della fiaba boitiana, interpretando la figura del verme persecutore di Re Orso quale simbolo del male, inteso in senso metaforico e universale.
La legatura è in mezza pelle blu e cartone, risultando sciupata. Non sono disponibili ulteriori dettagli su firme, timbri o provenienze oltre alla dedica indicata. Stato del lotto: venduto.