
Gioielli Antichi e Moderni / Orologi / Argenti del XX Secolo
19 mag 2026 - 19 mag 2026, 23:00
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Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna, 1926 – Milano, 2025)<br><br>Scultore tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento, Arnaldo Pomodoro si forma inizialmente come geometra, avvicinandosi negli anni Cinquanta alla scultura e alla sperimentazione materica. Dopo il trasferimento a Milano, entra in contatto con i principali ambienti artistici e sviluppa un linguaggio autonomo, caratterizzato dall’uso del bronzo e da una ricerca formale che combina superfici levigate e strutture interne complesse, spesso rivelate attraverso fratture e aperture.<br><br>Celebre per le sue iconiche Sfere – tra cui Sfera con sfera (1960–1990) – Pomodoro indaga il rapporto tra forma geometrica perfetta e tensione interna, creando opere di forte impatto monumentale collocate in spazi pubblici e museali a livello internazionale.<br><br>Parallelamente alla produzione scultorea, l’artista sviluppa fin dagli anni Cinquanta un’intensa attività nel campo della gioielleria d’autore, realizzando pezzi unici o in tiratura estremamente limitata. In particolare, nel corso degli anni Sessanta elabora una serie di spille e monili astratti in oro caratterizzati da una costruzione strutturale complessa, definibili come vere e proprie “micro-architetture”. Tali opere, spesso indicate in sede critica come spille astratte strutturali, presentano superfici incise, griglie modulari e articolazioni a piani sovrapposti che traducono in scala ridotta le stesse tensioni formali e spaziali delle sue sculture maggiori.<br><br>L’attribuzione di questi gioielli alla fase compresa tra il 1963 e il 1967 si fonda su precisi elementi stilistici: la piena maturazione della scrittura segnica, l’organizzazione architettonica dello spazio mediante moduli seriali, nonché la dialettica tra superfici compatte e zone “scavate”, che anticipa direttamente il linguaggio delle opere monumentali successive. In questo periodo il gioiello diviene per Pomodoro un vero laboratorio sperimentale, in cui si definiscono le matrici formali che troveranno sviluppo nelle celebri sculture pubbliche.<br><br>La sua produzione, che comprende anche rilievi, scenografie e opere grafiche, si distingue per il rigoroso equilibrio tra astrazione e suggestioni simboliche, contribuendo in modo determinante al rinnovamento della scultura contemporanea.