Sciabola da ufficiale degli ussari a cavallo, attribuibile agli armieri operativi nell’area bresciana nel periodo della Repubblica Cisalpina e in quello della Repubblica Italiana (1802-1805), fine del XVIII secolo circa. La lama è ampia, curva e sgusciata, a un filo con controfilo al debole; la lunghezza della lama è indicata in 82,5 cm. La misura complessiva riporta una lunghezza di 95,5 cm.
Il fornimento è in ottone, soluzione dichiarata come rara per l’impiego dei fornimenti in ottone anziché in ferro. La guardia è a staffa con braccio di parata lievemente incurvato verso il basso e testa a bulbo faccettato. La cappetta è lunga e sagomata a tre piani longitudinali. L’impugnatura presenta rivestimento in filo e trecciola di rame, con bottoncino dorsale.
Il fodero è realizzato in lamiera di metallo, semplicemente ribadita su un profilo, con presenza di bozzo, segni d’uso e patina del tempo. È presente una piccola vela battisasso. La sciabola risulta provvista di due campanelle. Lo stato di conservazione è complessivamente da considerare con tracce d’impiego e alterazioni superficiali, senza ulteriori dettagli su firma o marchi.