Alabarda di area stiriana, realizzata in ferro, databile all’ultimo quarto del XVI secolo. L’arma presenta lunga e robusta cuspide a quadrello, con puntale d’impostazione dritta e appuntata verso il basso, leggermente ingrossato in punta. La scure è fortemente incavata e allungata nella parte superiore, con superficie decorata da sforature circolari organizzate in gruppi di tre e cinque, oltre a incisioni a falce di luna; il dorso reca piccole gobbe. Sono inoltre presenti tre sforature alla base della parte inferiore del becco e ulteriori segni di lavorazione in corrispondenza della struttura terminale. La lama risulta munita di bandelle di media lunghezza, entrambe con rottura, e di controbandelle.
È visibile il timbro di un armaiolo. Alla zona di fissaggio sono presenti una ghiera quadra in ferro e una nappa in tessuto applicata in epoca più tarda, riferibile a un intervento successivo. L’asta è in materiale ligneo, di sezione quadra, con produzione non recente: presenta evidenti segni d’uso e del tempo, ed appare probabilmente accorciata. Le condizioni dell’insieme sono da considerarsi con difetti evidenti in corrispondenza delle bandelle. Altezza complessiva: 233,5 cm.