Spadino di manifattura europea, databile al XIX secolo, con lunghezza complessiva di 94,5 cm. La lama è dritta e cruciforme, con base esagonale; presenta il tratto terminale cruciforme tipico e si integra con un’elsa riccamente lavorata. L’insieme del fornimento è realizzato in bronzo massiccio dorato, con evidenti mancanze riconducibili all’uso e all’azione del tempo, come indicato nelle condizioni del lotto.
L’elsa comprende una coccia a cuore decorata a conchiglia, con archi arricciati; seguono il braccio dell’elso e il ramo di guardia, oltre a un pomo faccettato. L’impugnatura risulta decorata a doghe, secondo un disegno strutturato che enfatizza la presa. Completa l’armamento un fodero in legno rivestito di cuoio, con fornimenti in bronzo dorato; la cappa è provvista di gancio.
Dal punto di vista conservativo, si rilevano mancanze sul fornimento dorato, attribuite a deterioramento e utilizzo, senza ulteriori dettagli su restauri o interventi. Non sono riportate informazioni specifiche circa firma, timbri o provenienza. La realizzazione complessiva, per materiali e stile dell’elsa, è coerente con la tipologia dello spadino d’uso cerimoniale o da parata.