Arma antica inquadrabile nel XIV secolo, mascolo da bombardella a braga (Europa), con altezza di 19,2 cm. L’oggetto presenta una struttura robusta e di impianto eminentemente funzionale, realizzata in forma troncoconica con corpo a torcione. La configurazione risulta coerente con elementi impiegati in ambito artiglieristico, essendo descritto come un raro esemplare riconducibile all’epoca della nascita dei cannoni a retrocarica.
La parte superiore è caratterizzata da una maniglia di sezione rettangolare, con estremità lavorate a ricciolo, a confermare una presa ergonomica e una realizzazione accurata delle zone di impatto o manovra. Nella porzione inferiore è presente un focone, elemento destinato all’innesco o alla trasmissione della fiammata, secondo la logica costruttiva dell’uso. Secondo la descrizione specialistica, il mascolo veniva inserito alla base del cannone e fissato tramite una zeppa in legno, a supporto della stabilità dell’assemblaggio.
Non risultano ulteriori dettagli su firme, punzonature o provenienze. Lo stato risulta “invenduto”, senza ulteriori indicazioni di danneggiamenti o restauri. L’oggetto, per la sua specificità tipologica e la datazione proposta, assume interesse per lo studio della componentistica e delle pratiche di impiego delle prime soluzioni tecniche a retrocarica.