Quest'opera, pubblicata a Venezia nel 1551 da Bartolomeo Imperatore, rappresenta un'importante edizione delle 'Poetica' e 'Retorica' di Aristotele, tradotte dal filologo e storico umanista Bernardo Segni. La stampa, in formato octavo, si distingue per un frontespizio figurato e capilettera di varia misura, indicative dell'arte tipografica del periodo.
La legatura è realizzata in vitello con un dorso a quattro nervi ornato da fregi impressi in oro. Pur presentando lievi macchie, l'oggetto conserva il suo fascino storico e culturale, testimonianza del Rinascimento italiano e del ruolo cruciale di Segni nella diffusione della cultura classica.
L'opera è accompagnata da note specialistiche che ne attestano l'importanza nel contesto delle traduzioni umanistiche. Le condizioni generali di conservazione indicano un esemplare di valore, adatto a studiosi e collezionisti di testi storici.