Questo manoscritto, datato 1790, è una rara elaborazione delle opere fisiche di Aristotele, redatto interamente in lingua latina. Dimensionato a 196x130 mm, il volumi è contenuto in una legatura ottocentesca in pelle maculata, ornata da fregi dorati al dorso, presentante cinque nervi e tagli colorati a spruzzo rosso e nero.
Il testo è suddiviso in quattro distinti argomenti, ciascuno separato da una carta bianca: 1. Disputatio prima. De principiis intrinsecis entis naturalis; 2. Disputatio secunda. De causis extrinsecis entis naturalis; 3. Disputatio tertia. De proprietatibus entis naturalis; 4. Disputatio quarta. De caelo et mundo. A livello stilistico, il manoscritto si contraddistingue per la sua leggibilità e per il suo valore storico, risultando un'importante testimone delle trattazioni aristoteliche.
Le condizioni generali del volume mostrano segni evidenti di utilizzo della legatura, con abrasioni e mancanze alle cuffie. Vengono notate bruniture e macchie occasionali sulle pagine. Nonostante ciò, il manoscritto presenta ancora un buon esemplare nel complesso, volto a valorizzare ulteriormente gli studi fisici aristotelici.