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<p>Terza edizione con il commento del celebre bibliofilo Benoit Le Court di quest'opera che descrive, con uno stile che riproduce la lingua ufficiale del tempo, i processi di una finta corte, il Parlamento d'Amore, in cui sono discusse tutte le cause giudiziarie relative al tema, che si concludono con arresti senza appello: gli arresti d'Amore. L'Autore, che fu uomo di legge oltre che poeta, finge di fornire il verbale dei processi descrivendo numerosi casi con i relativi contraddittori tra le parti. Un elemento di particolare interesse risiede nel realismo del dettaglio, ma anche nei tratti umoristici e nella maniera in cui si svolge la narrazione. Il quadro giuridico in cui si inseriscono gli <em>Aresta </em>ha in seguito fatto sì che il giurista Benoit Le Court scrivesse questo erudito commento in cui cita fonti antiche e moderne, tra cui Valla, Bembo, Budé e altri. <span style="font-variant: small-caps;">Adam </span>M-686; Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>III, 1483-84.</p>