L'opera è un vaso realizzato da Archimede Seguso, noto maestro vetraio attivo nel XX secolo, databile attorno al 1950. Si presenta con un'altezza di 47 cm e un diametro di 26 cm, caratterizzato da una raffinata lavorazione in vetro soffiato opalescente.
La superficie del vaso mostra un delicato interplay di luci e ombre, tipico dell'arte vetraria di Seguso. L'uso del vetro opalescente conferisce all'opera una qualità luminosa, che cambia tonalità a seconda dell'angolo di osservazione. Questa tecnica distintiva sottolinea la maestria del creatore e il suo approccio innovativo alla tradizione vetraia.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, senza evidenti segni di danneggiamento. Si segnala, tuttavia, l'assenza di firma o timbri che possano attestare la provenienza. È un esempio rappresentativo della produzione di Seguso, che ha contribuito significativamente alla rinascita del vetro artistico italiano nel Novecento.