L'opera "Romanorum historiarum" è un splendido esemplare della prima edizione completa delle opere di Appiano di Alessandria, datata 1551. Pubblicata a Lutetiae (Parigi) presso i tipografi reali Charles Estienne, il volume è in formato in 2° e presenta una marcata tipografica che raffigura un tirso avvolto da un serpente e un ramo d'ulivo.
L'opera è caratterizzata da capilettera e fregi calcografici, e il testo è interamente in greco. La legatura è in mezza pergamena e cartone, risalente al XIX secolo. La provenienza è di particolare interesse, poiché il volume apparteneva a Flavio Querenghi, canonico padovano, nipote del noto Antonio Querenghi, figura di spicco tra i suoi contemporanei.
L'opera presenta una nota di possesso al frontespizio che recita “Ex Domo Ill.mi Comitis Flavij Querenghi Patavino”, mentre in alto è presente un timbro nobiliare abraso. Si segnalano fitte postille di mano coeva lungo il testo, le quali arricchiscono ulteriormente il valore filologico del volume.