Attribuito ad autore databile tra il 1489 e il 1534, Apollo raffigura il giovane dio della musica e della poesia assiso sulle nubi. La figura è riconoscibile per la presenza della lira, sostenuta con la mano sinistra. Sul lato destro della composizione compare un putto parzialmente avvolto in un drappo rosato, nell’atto di sollevare un ramo o una corona d’alloro, attributo tradizionalmente associato alla divinità.
La resa pittorica evidenzia una costruzione prospettica accentuata: il busto di Apollo è ruotato verso lo spettatore, con una gamba avanzata e il piede fortemente scorciato; il volto è rivolto verso l’alto. Ne deriva una visione pensata per essere osservata idealmente dal basso, secondo modalità che richiamano modelli della cultura figurativa parmense. La composizione si imposta su vaporose masse di nubi, entro cui si articola il movimento delle membra, mentre i panneggi risultano ampiamente dispiegati. La presenza della scena entro una cornice completa l’impianto dell’opera.
Tecnica e supporto: olio su tela. Dimensioni: 45 x 62 cm. Non sono presenti, nei dati disponibili, indicazioni specifiche su firma, timbri o provenienza. Quanto all’inquadramento fiscale, il bene risulta assoggettabile ad IVA.