Antonio Selvi (Firenze 1679–1753), Medaglia in bronzo raffigurante Alamanno Tommaso Pazzi, 1735. L’oggetto presenta un diametro di mm 8,7. La lettura dei conî è impostata su due facce: al diritto è riportato un busto a destra con lunga parrucca riccioluta e veste da senatore. Sotto la troncatura compare la legenda “AET. LXXXVIII”.
Al rovescio la composizione raffigura il “carro del Sabato Santo” con stemma Pazzi; la legenda recita “PRISCVM SERVAT HONOREM”. Il complesso iconografico richiama la definizione araldica e devozionale della scena, secondo un impianto tipico della medaglistica barocca. Dalla descrizione del lotto risultano presenti le iscrizioni in latino come parte integrante della resa figurativa, con un’organizzazione delle scritte coerente alla tipologia medaglistica del periodo.
Sono inoltre indicate note di confronto: F. Vannel e G. Toderi, “La medaglia barocca in Toscana”, Firenze 1987, pp. 165-166, n. 190, tav. 64. Per lo stato di conservazione non sono fornite informazioni puntuali nel report disponibile; non risultano altresì specifiche indicazioni su firma, timbri o condizioni di superficie oltre ai dati dimensionali e alle letture iconografiche e legende.
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