Antonio Russo, Ex-voto italiano in argento. Manufatto di arte popolare di area napoletana, raffigurante la scena tratta dal Libro di Tobia con Tobiolo e l’Angelo Raffaele. L’esemplare è realizzato in argento 833/1000 (corrispondente a 10 once) e presenta punzonature relative ai controlli di titolo e alla normativa in uso per l’argenteria napoletana tra il 1824 e il 1832, con assaggiatore indicato come Salvatore Simi o Michele Massa. Le dimensioni sono altezza 16 cm e larghezza 10 cm, con peso complessivo di 68 grammi. La datazione complessiva è collocabile a Napoli nel periodo 1824–1832, come specificato in scheda.
Iconograficamente, la composizione richiama il racconto in cui l’Angelo accompagna Tobiolo durante il viaggio; nella scena rappresentata è richiamato il momento in cui Tobiolo, consigliato dall’Angelo, cattura il grande pesce e ne estrae organi associati a virtù taumaturgiche. Tale soggetto risulta coerente con la funzione devozionale degli ex-voti, quale testimonianza di richiesta e intercessione. La superficie dell’oggetto è interessata da normali usure e difetti compatibili con l’uso nel tempo.
Lo stato di conservazione è indicato come “buono”, con difetti e segni di epoca commisurati. Il manufatto reca punzonature come da indicazioni tecniche disponibili; non sono segnalate ulteriori informazioni su firma o provenienza oltre ai riferimenti bibliografici citati.
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Bibliografia
Rif. Elio e Corrado Catello, Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, 1973, p. 108-116 e 149.<br>