Antonio Recalcati (1938–2022), Vaso in terracotta deformata, datato 1996. L’oggetto si presenta come una forma ceramica a sviluppo prevalentemente verticale, con altezza di cm 36. La realizzazione è impostata su una manipolazione della materia che determina un profilo non convenzionale, caratterizzato da deformazioni e distorsioni del corpo vascolare, secondo un’impostazione di ricerca tipica della produzione artistica dell’autore nel campo della ceramica.
Le caratteristiche strutturali evidenziano una resa plastica della terracotta deformata, con superfici conformate in modo irregolare e un andamento del volume che prescinde dalla linearità. Tale soluzione formale conferisce all’opera un aspetto scultoreo, in cui la forma del vaso è trattata come elemento d’indagine: le variazioni del profilo e la tensione tra elementi coerenti e porzioni alterate determinano una presenza visiva particolarmente espressiva. L’assetto complessivo appare orientato a sottolineare la natura materica dell’argilla e le conseguenze della lavorazione sul corpo ceramico.
Lo stato di conservazione risulta indicato come “NONATTIVO” nei dati disponibili. Non sono specificate informazioni aggiuntive relative a firma, iscrizioni, timbri o ulteriori dettagli tecnici complementari. La datazione è riferita al 1996 e le dimensioni sono registrate per l’altezza complessiva.