Opera di Antonio Nibby, pubblicata a Roma nel 1827 da Angelo Jani, costituita da un volume in ottavo. Il frontespizio è elegantemente inquadrato da una cornice, mentre in chiusura è presente una tavola incisa in rame raffigurante la pianta della villa tiburtina di Adriano Augusto, tratto da Fr. Piranesi.
L'opera presenta fioriture e leggere imbruniture, con legatura in mezza pelle marrone del Novecento, il dorso risulta in parte staccato. Include inoltre il volume di Luigi Canina, "Descrizione del luogo denominato anticamente la speranza vecchia acque Claudia ed Aniene nuova e del sepolcro di Marco Vergilio Eurisace", pubblicato a Roma nel 1839 dallo stesso Canina, anch'esso in ottavo.
Questo secondo volumin presenta cinque tavole incise in rame, quattro delle quali sono ripiegate e una a piena pagina. Si segnala la presenza di arrossature sparse, con legatura in pelle marrone del Novecento.