Antonio Muzzi (Bologna, 1815–1894), Omero che detta. L’opera è eseguita con matita e inchiostri acquerellati su carta. Le dimensioni indicate sono mm 210×260; con cornice misura cm 29×34. Non sono fornite ulteriori indicazioni di datazione.
Il soggetto raffigura Omero nell’atto di dettare, secondo un’impostazione figurativa impostata su linee di disegno e trattamenti cromatici ottenuti tramite inchiostri acquerellati. La tecnica combina la definizione grafica affidata alla matita con stesure tonali e trasparenze tipiche dell’acquerello, contribuendo a modellare volumi e passaggi chiaroscurali.
In basso al centro l’opera risulta firmata con dicitura “Antonio Muzzi fece”. Non sono presenti, nei dati forniti, informazioni specifiche su eventuali timbri, iscrizioni ulteriori, provenienza o condizioni conservative. La presenza della cornice viene registrata esclusivamente per le dimensioni complessive.