Questo autoritratto, attribuito ad Antonio Ligari, è un'opera realizzata in olio su tavola, avente dimensioni di cm. 10x7,5, e presenta un'elegante cornice. Risalente al periodo di attività dell'artista, il dipinto riflette la complessa identità di Ligari, che operava sia come pittore sia come architetto.
Le caratteristiche fisionomiche e stilistiche dell'opera presentano analogie con l'Autoritratto conservato presso il Museo di Storia e Arte di Sondrio, databile attorno al 1720. Il raffronto tra le due opere rivela somiglianze nel volto e nella tecnica pittorica, influenzata sia dalle tradizioni lombarde che venete, mentre l'inclusione di attributi architettonici rimanda alla poliedricità dell'artista.
Lo stato di conservazione è buono, e l'assenza di firme o timbri non pregiudica la qualità dell'attribuzione. La provenienza del lotto è di particolare interesse, riflettendo l'epoca e il contesto culturale della Lombardia nel XVIII secolo.