Antonio Gregori, Madonna col Bambino in trono (Madonna di Loreto). Dipinto a olio su tavola cuspidata, composta da più assi lignee verticali. Le dimensioni sono pari a cm 130×63,5; con cornice misura cm 146×74. L’opera è tradizionalmente associata a un ambito senese e viene descritta come un’“icona” di forte destinazione devozionale, con particolare evidenza della preziosità dell’abito e dei dettagli ornamentali. Secondo la scheda del Prof. Marco Ciampolini, la forma cuspidata richiama i pannelli dei polittici del Trecento e del primo Quattrocento, adattati a una figurazione di impianto mariano di matrice lorenetana.
La composizione presenta la Madonna in trono con Bambino, in un impianto che privilegia la resa decorativa e l’articolazione delle superfici, con valori cromatici oggi attenuati. La lettura complessiva risulta condizionata dalla patina del tempo e dall’abbassamento della leggibilità cromatica, attribuibili principalmente a ossidazione delle vernici e a usura superficiale. La pellicola pittorica evidenzia diffuse abrasioni e consunzioni, soprattutto nei volti, nelle campiture scure e lungo le aree perimetrali; si riscontrano inoltre piccole cadute di colore e lacune puntiformi. Le giunzioni tra le tavole sono visibili frontalmente, con sottili linee verticali e lievi movimenti fisiologici del supporto, senza compromissione della stabilità complessiva.
L’esame alla lampada di Wood mostra fluorescenza irregolare, compatibile con vecchie vernici ossidate e con probabili restauri localizzati, in particolare in corrispondenza del fondo e in alcune zone della figura sacra; la lettura UV risulta parzialmente limitata dall’alterazione dello strato superficiale. La provenienza tradizionalmente indicata include Castello di Torre Alfina, Acquapendente, Orvieto. Bibliografia: Marco Ciampolini, Pittori Senesi del Seicento, Siena, Nuova Immagine Editrice, 2010, pp. 202–217. Stato di conservazione: discreto stato generale, con condizioni superficiali alterate; interventi di pulitura e restauro conservativo mirato potrebbero migliorare la leggibilità dell’immagine. Categoria stato: VENDUTO.
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Provenienza
Tradizionalmente indicata come Castello di Torre Alfina, Acquapendente, Orvieto
Bibliografia
Marco Ciampolini, Pittori Senesi del Seicento, Siena, Nuova Immagine Editrice, 2010, pp. 202-217.