Attribuito ad Antonio Frilli (1830–1902), Bambina che piange. Scultura in alabastro raffigurante una figura femminile in atteggiamento di pianto, impostata con fisionomie e resa espressiva proprie della scultura devozionale o di genere ottocentesca. Altezza indicata: cm 27,5.
L’opera presenta una lavorazione minutamente modellata del volto e dell’acconciatura, con particolare attenzione ai tratti espressivi e alla resa delle forme corporee. La composizione è prevalentemente concentrata sul dato figurativo, con dettagli finalizzati a rendere la gestualità della figura. La scelta del materiale evidenzia la trasparenza e la finezza della cromia tipiche dell’alabastro, valorizzate dall’uso della scultura a tutto tondo.
In merito allo stato di conservazione, sono segnalati difetti e un intervento di restauro sulla mano, descritta come restaurata in gesso. La presenza di tali elementi condiziona l’uniformità materica e la lettura delle superfici nel punto interessato. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.