Il "Sacrificio di Isacco", attribuito ad Antonio De Bellis, è un'opera eseguita in olio su tela delle dimensioni di cm 65x50, databile alla metà del Seicento. Questa raffinata rappresentazione del soggetto biblico si distingue per l'eleganza stilizzata e quasi astratta delle posture.
L'opera è caratterizzata da un acceso cromatismo, visibile nelle vesti di Abramo e nella luminosità degli incarnati di Isacco e dell'angelo, testimoniando l'influenza neoveneta nel linguaggio pittorico di De Bellis. Le evidenti tangenze stilistiche con opere di artisti come Bernardo Cavallino sono riscontrabili nell'energico plasticismo e nei contrasti chiaroscurali che conferiscono profondità e consistenza volumetrica alle figure.
L'opera è accompagnata da una provenienza verificabile: Galerie Canesso in Parigi e una collezione privata in Italia. È presente una bibliografia che cita la pubblicazione di G. Gambino sull'artista. Il dipinto è stato confermato da esperti come il prof. Nicola Spinosa e il prof. Stefano Causa, suggerendo un riconoscimento del suo valore nell'ambito della pittura napoletana.
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Provenienza
Galerie Canesso, Parigi; collezione privata, Italia.
Bibliografia
G. GAMBINO, <i>Antonio De Bellis. Le (molto incerte) vicende biografiche e qualche considerazione</i>, in "Revista Iberoamericana, Acaèmico Cientìfica de Humanidades, arte y cultura", n. 8 (sept. 2020), pp. 63-66, fig. 7.