Attribuito ad Antonio De Bellis, l'opera "Giacobbe ed Esaù" è un dipinto ad olio su tela con dimensioni di cm 92x89, datato tra il 1630 e il 1656. La scena rappresenta un episodio biblico tratto dal Libro della Genesi, in cui Esaù, stanco e affamato dopo una giornata di caccia, chiede al fratello Giacobbe un piatto di lenticchie, scambiando il cibo con la sua primogenitura.
Il dipinto cattura il momento drammatico dello scambio, con Giacobbe avvolto in un ampio mantello dorato mentre offre la scodella a Esaù, rappresentato seduto e intento a tendere la mano. Attorno ai protagonisti si trovano figure aggiuntive, collocate in un ambiente architettonico di rovine classiche, sotto un cielo al tramonto che amplifica l'intensità emotiva della scena. Lo stile maturo di De Bellis evoca una combinazione di chiaroscuro caravaggesco e compostezza classica, evidenziando la profondità psicologica dei personaggi e il conflitto morale.
L'opera è in più che discrete condizioni, con rintelato e iscrizione sulla tela al retro. Non si osservano danni significativi, se non alcuni ritocchi e un taglio risarcito, attestando una buona conservazione nel complesso. L'analisi con lampada di Wood non ha rivelato difetti rilevanti, confermando l'integrità dell'opera.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia