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1651
Antonio Bosio, Roma subterranea novissima. Prima traduzione latina a cura di Paolo Aringhi dell’opera fondamentale sull’archeologia cristiana, datata 1651. Il lotto comprende due volumi in formato in-2° (2 voll.), con apparato iconografico e documentale dedicato alle ricerche condotte da Bosio nel sottosuolo di Roma. La pubblicazione presenta frontespizi figurati incisi e titoli stampati in rosso e nero, corredati da grandi vignette. Nel Volume I sono presenti un occhietto, un frontespizio figurato inciso e una vignetta, con 1 tavola su doppio foglio fuori testo raffigurante la pianta di Roma antica e ulteriori 91 illustrazioni a piena pagina nel testo. Nel Volume II risultano presenti occhietto, frontespizio figurato inciso e titoli in rosso e nero, con 7 tavole fuori testo, 125 illustrazioni a piena pagina nel testo e facsimili di iscrizioni.
L’opera si caratterizza per la struttura editoriale articolata in illustrazioni, testate, iniziali e finalini, oltre a elementi di riproduzione di materiali epigrafici. Sono inoltre indicate bruniture e presenza di tagli rossi a spruzzo. La legatura coeva in vitello screziato presenta dorsi sciupati; i prospetti testuali e l’iconografia sono distribuiti in tavole e inserimenti nel corpo del testo. Dal punto di vista documentale, il contenuto è specificamente orientato all’illustrazione delle catacombe, dei cimiteri cristiani, dei sarcofaghi e di mosaici, con finalità di ricostruzione dell’origine dell’archeologia e dell’iconografia cristiana di Roma. Stato di conservazione: venduto.
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