Opera monumentale di Antonio Baratta, "Costantinopoli effigiata e descritta", pubblicata a Torino nel 1840 presso lo Stabilimento tipografico di Alessandro Fontana. Il volume in formato in 2°, composto da 818 pagine, è accompagnato da 98 tavole incise in rame, tutte protette da velina, incluse una carta topografica di Costantinopoli. A corredo dell'opera si notano numerosi ornamenti incisi, contribuendo all'arricchimento tematico del testo.
Questa pubblicazione si distingue per le sue interessanti osservazioni sulla storia della capitale dell'impero ottomano, riguardanti in particolare i suoi monumenti, i costumi e la vita quotidiana. Baratta si sofferma su aspetti significativi della cultura locale, inclusi dettagli sulla gastronomia, giochi, spettacoli e musica, rendendo quest'opera un utile strumento per comprendere le complessità e le ricchezze della vita a Costantinopoli del XIX secolo.
Lo stato di conservazione del volume è buono, con leggera brunitura generalizzata e più intensa su alcune carte, mentre la legatura coeva in chagrin mostra il titolo impresso in oro sia al dorso che al piatto. Un piccolo strappo è presente al dorso del secondo tomo, accompagnato da lievi difetti. Tale opera, pregevole sia per il suo contenuto che per il valore iconografico, costituisce un'importante testimonianza documentaria sul periodo storico esaminato.