Antonio Acquaroni (Civitavecchia, 1796 – Roma, 1874), presenta una suite di tre vedute romane, comprendente Porto di Ripetta, Trinità dei Monti e Porta Angelica. Le opere sono realizzate a penna con inchiostro nero e inchiostro bruno, con campiture acquerellate, su carta non vergata fatta a mano. Le dimensioni dei fogli risultano variabili tra loro: 144 × 182 mm, 144 × 180 mm e 150 × 182 mm, rispettivamente. Le tre vedute sono montate insieme in un’unica cornice, provvista di doppio vetro, secondo un allestimento unitario che ne consente la visione correlata.
Sul piano grafico, la resa architettonica e paesaggistica è affidata al segno di penna e alle tonalità brune e nerastre, integrate da effetti di colore ottenuti con l’acquerello. Le composizioni presentano un impianto prospettico coerente con la vedutistica urbana, con l’attenzione rivolta a scorci e strutture monumentali identificabili nei soggetti indicati dal titolo. L’insieme documenta una sequenza tematica dedicata a luoghi della città di Roma, mantenendo un linguaggio tecnico omogeneo nell’uso dei medesimi materiali e delle medesime modalità esecutive.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, non sono riportate informazioni specifiche in merito a difetti o interventi. La presenza di montaggio in cornice con doppio vetro costituisce un elemento rilevante dell’assetto attuale. Eventuali dettagli relativi a firma, annotazioni o timbri non sono descritti nei dati disponibili.