Le lettere autografe presentano una significativa testimonianza storica e giuridica dei due illustri giuristi Antonino Tesauro e suo figlio Gaspare Antonio Tesauro. La prima lettera, redatta da Antonino Tesauro il 27 gennaio 1564 a Fossano, misura 335 x 225 mm. In questa missiva, l'autore esprime il suo profondo dolore per la morte del padre, rivolgendosi con affetto al suo illustre corrispondente. L'incipit della lettera è particolarmente evocativo: 'Li homini rari et virtuosi vogliono lasciar si bon nome di se stessi...' La seconda lettera, di Gaspare Antonio, datata 15 luglio 1584 e firmata a Torino, misura 238 x 215 mm. Essa contiene una quietanza di pagamento relativa a un insegnamento universitario, evidenziando l'importante ruolo giuridico della famiglia Tesauro durante quel periodo.
Questi documenti non solo illustrano la qualità della corrispondenza epistolare dell’epoca, ma attestano anche l'impegno di Antonino Tesauro nella rielaborazione delle decisioni del Senato di Piemonte, culminate nella pubblicazione delle 'Novae decisiones Sacri Senatus Pedemontani' nel 1590. La presenza di timbri e la menzione di collaborazioni accademiche danno ulteriore valore a questi preziosi cimeli storici.