L'opera "Il racquisto di Porto Longone e di Piombino", datata 1651 e attribuita ad Antonino Collurafi, si presenta come una significativa operetta storica, concepita per celebrare i successi di Filippo V. Questo volume, di formato in 4°, è caratterizzato da un frontespizio e da un testo all'interno di una cornice xilografica, arricchita da testate, iniziali e fregi xilografici che ne enfatizzano il valore estetico.
La legatura è realizzata in pergamena floscia coeva, che contribuisce a preservarne l'integrità. L'opera è provvista di un ex libris di provenienza Landau inserito al contropiatto e reca il timbro della biblioteca Galletti di Firenze sul frontespizio. Ulteriori note di possesso, risalenti a diverse epoche, sono state annotate sul foglio di guardia, documentando così la filigrana della sua storia. Lo stato di conservazione è buono, rendendo questo manufatto un esempio prezioso di letteratura storica del XVII secolo.