Antonino Caracalla (198-217), Sesterzio con zecca di Roma, datazione 213 d.C.; coniazione in bronzo (Æ), peso 22,75 g, diametro 30,7 mm, orientamento 12 h. Dritto: M AVR ANTONINVS PIVS FELIX AVG; busto laureato, drappeggiato e corazzato rivolto a destra. Rovescio: P M TR P XVI COS IIII P P; Libertas stante a sinistra, nell’atto di reggere il pileus e uno scettro. Lettere S – C disposte su due campi. La classificazione indicata riporta RIC 498f e BMCRE 246 (variante secondo leggenda del diritto).
L’esemplare si distingue per la particolare leggenda del dritto, segnalata come rarissima per l’obverse menzionato nel relativo riferimento bibliografico. La tonalità è descritta come verde chiaro. La conservazione è indicata come estremamente fine, con ritratto di buona resa. Eventuali elementi di firme, timbri o provenienza non risultano specificati nelle informazioni disponibili. Per la valutazione complessiva della qualità numismatica si rimanda alle caratteristiche di conio e alla definizione del rilievo, descritte in termini di “extremely fine” e “fine portrait”.