L'opera, attribuita ad Anton Giulio Bragaglia, rappresenta 'Fabbriche in costruzione - Futurballa', eseguita tramite la tecnica della stampa alla gelatina ai sali d'argento. Le dimensioni dell'opera sono di cm 18 x 24 ca. ed è inserita all'interno di un supporto in plexiglass di cm 35 x 40 x 2.
Caratterizzata da un'estetica futurista, l'opera riflette il dinamismo e la modernità dell'epoca attraverso la rappresentazione delle fabbriche in un processo di costruzione. La composizione riesce a catturare l'energia del paesaggio industriale italiano.
Lo stato di conservazione è discreto: l'opera presenta due mancanze agli angoli inferiore e superiore sinistro, micro perdite di gelatina e lievi pieghe della carta, con una specchiatura d'argento visibile in corrispondenza dei neri. Autenticata grazie agli approfondimenti dell'Archivio Gigli, l'opera vanta anche iscrizioni autografe di Giacomo Balla al verso e un timbro del fotografo.