Questo pregevole antifonario manoscritto su pergamena, datato 1480, presenta misure esterne di 380 x 600 mm e fogli interni di 370 x 550 mm, composto da un totale di 175 fogli di pergamena accompagnati da due fogli cartacei. L'opera è arricchita da inziali miniate a foglia d'oro e decorazioni floreali in vari colori, tra cui blu, verde e rosa, che variano per dimensione, con elementi che raggiungono i 100 x 100 mm.
Le carte 72 e 151 sono mancanti rispetto alla numerazione in alto a destra. L'antifonario contiene un antico restauro databile al 1627, come attesta la nota presente sulla prima carta. La legatura originale, realizzata in piena pelle e dotata di borchie e cantonali, mostra segni di usura e deterioramento.
Incipit: 'Verbum supernum prodiens'. Questo inno liturgico, scritto da Tommaso d'Aquino, era utilizzato per le laudi mattutine dedicate alla festa del Corpus Domini. La nota al contropiatto suggerisce un'origine ferrarese del codice, destinato a Piacenza, fungendo così da significativo testimone della tradizione ecclesiastica degli antifonari.